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29 Aprile 2023

Un anno fa, il 29 Aprile 2022, un pronunciamento del Consiglio di Stato ha sospeso il decreto di dissoluzione del Comité Action Palestine firmato il 9 Marzo 2022 dal presidente della repubblica Emmanuel Macron. E’ stata una vittoria storica.

In virtù dell ‘articolo L212-1 del Codice della Sicurezza degli Interni, lo Stato ricorreva al manganello per far sparire dalla vita associativa e militante il Comité Action Palestine, ritenendo, sulla base di flagranti allegazioni menzognere, che, con il pretesto dell’antisionismo, « incitait à la haine, à la discrimination et à la violence contre un groupe de personnes en raison de leur religion » [incitava all’odio, alla discriminazione e alla violenza contro un gruppo di persone a causa della loro confessione religiosa], in poche parole, all’antisemitismo.

In aggiunta, e come variante, lo Stato non ha esitato ad accusarci di « soutien et d’incitation au terrorisme sur le territoire et à l’étranger » [sostenere e incitare atti terroristici in Francia e all’estero] per il nostro supporto senza riserve alla leggittima resistenza del popolo palestinese. Di fronte a tali, pesantissime accuse, inventate e costruite pericolosamente, la via d’uscita in sicurezza da tale situazione, non si prospettava facile per il Comité Action Palestine, ma grazie  al ricorso in Consiglio di Stato, il decreto di scioglimento poté essere sospeso sine die.

Contrariamente a quanto sostenuto dal Ministero degli Interni, il Consiglio di Stato ha ritenuto che lo scioglimento dell’associazione fosse da considerarsi un grave attacco alle libertà d’espressione e d’associazione. La linea della difesa è stata chiara. L’associazione ha denunciato le menzogne e le manipolazioni del governo e ha riaffermato i principi politici alla base del suo sostegno al popolo palestinese.

Nel ricorso depositato e durante l’udienza di fronte al Consiglio di Stato la nostra associazione ha onorato le rivendicazioni del popolo palestinese e delle sue principali organizzazioni. Abbiamo, quindi, tenuto a precisare, conformemente alla nostra carta costitutiva, che il Comité Action Palestine sostiene la resistenza del popolo palestinese in ogni sua forma e manifestazione e ha ricordato con forza il principio non negoziabile della sovranità dei popoli. In questo modo il Consiglio di Stato ha inferto una sconfitta storica al governo francese.

In un momento in cui i decreti et le minacce di scioglimento delle associazioni si moltiplicano insieme gli attacchi alla libertà d’espressione ormai quotidiani, e qualsiasi forma di contestazione viene repressa con violenza dal governo, questa vittoria non è soltanto la nostra, ma anche e soprattutto quella di tutti i militanti sinceri. Essa mette in evidenza quanto sia fondamentale non lasciarsi intimidire e portare avanti le lotte a qualunque prezzo!

Viva la Palestina, via il popolo palestinese!

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